14 Novembre 2011
Il progetto unisce partner che, nel loro particolare contesto e all’interno delle loro pratiche di insegnamento/apprendimento, devono far fronte a questioni educative pratiche che coinvolgono persone di differenti generazioni. Mira a rompere le barriere percettive che potrebbero diventare ostacoli alla cooperazione tra queste persone.
I partner si rendono conto che esiste un bisogno di nuove pratiche di insegnamento che prendano in considerazione il fattore generazionale. Il loro progetto postula che le questioni intergenerazionali in esame da parte dei diversi gruppi di età modifica la percezione in modo costruttivo. Dunque esso copre due importanti aspetti del processo di insegnamento/apprendimento:
- Un modello educativo che combina la pedagogia alla “gerontagogia”, cioè la disciplina finalizzata a ricercare i principi guida per l’educazione delle persone anziane:
- creando e sviluppando comuni strumenti educativi proposti per studenti, insegnanti e staff appartenenti a differenti gruppi di età.
- Un contenuto che copra aree di vita “universali”:
- esplorando, descrivendo e illustrando ritratti di veri stili di vita per differenti gruppi di età predeterminati usando le stesse variabili di stili di vita per ognuno;
- stabilendo quale soggetto di interesse, non insegnato a scuola o attraverso i diversi media, i più anziani possono trasmettere alle generazioni più giovani. E viceversa, mostrando cosa le persone più giovani possono condividere che non sia esclusivamente di natura tecnologica.
Il partenariato desidera impegnare le persone in vari contesti europei che apriranno il loro personale coinvolgimento concernente le loro preoccupazioni per le questioni intergenerazionali usando gli stili di vita come mezzo comune.
Esso mira a fornire alcune forme crescenti di consapevolezza riguardanti il modo in cui gli europei vivono ai differenti stadi della loro vita all’interno di contesti culturali diversi.
I prodotti del progetto saranno assemblati nella forma di un compendio intergenerazionale illustrato di stili di vita e buone pratiche per l’uso pubblico.
OBIETTIVI DEL PROGETTO E STRATEGIA
Obiettivi concreti del partenariato:
- creare strumenti peda/gerontagogici adatti per differenti gruppi di età in laboratori o lezioni che studiano le questioni generazionali:
- comunicando e scambiando i risultati e le buone pratiche.
- accrescere la consapevolezza degli studenti e dello staff dell’esistenza di esiti intergenerazionali e migliorando le relazioni fra i gruppi di età:
- aumentando la conoscenza che abbiamo riguardo agli stili di vita degli altri gruppi di generazione e rompendo le barriere delle percezioni degli stereotipi relativi all’età.
Come risultato il progetto intende rispondere alle seguenti domande che i partecipanti si fanno riguardo ai loro propri stili di vita e a quelli degli altri:
- chi siamo noi?
- chi sono loro? cosa sappiamo, pensiamo, di loro?
- cosa sanno, pensano, di noi?
- cosa abbiamo in comune?
- cosa possiamo insegnare loro e imparare da loro e come?
- potremmo imparare insieme? come?
- quali ostacoli dobbiamo fronteggiare e come potremmo superarli?
Il progetto si sviluppa nella forma di moduli laboratoriali, circoli di studio o lezioni che perseguono linee comuni, ogni gruppo generazionale si rivolge un numero predefinito di questioni.
Man mano che il processo si sviluppa, ad ogni fase i moderatori prendono appunti concernenti la reazione delle persone alle attività e ai contenuti proposti. Gli appunti sono raccolti e discussi dai partner per formare una riserva di materiale educativo e creare le migliori pratiche peda/gerontagogiche:
- Identificando le varie popolazioni di studenti e staff in termini di età, sesso e origine;
- I gruppi target di differenti età definiscono le variabili dei propri stili di vita
- Aspetto fisico: abitazione, luoghi di residenza, stile architettonico, abiti e moda, gusti artistici, abitudini alimentari, ecc.
- Aspetti soggettivi: opinioni, attitudini, comportamento, credenze, valori sociali, abilità, conoscenze, esperienze, ecc.
- I gruppi target definiscono le loro percezioni degli stili di vita degli altri gruppi di età;
- I gruppi target definiscono quello che pensano sia il modo con cui gli altri gruppi li percepiscono;
- I gruppi target scambiano e confrontano i loro elaborati, valutando ciò che è stato scoperto e discutono l’impatto delle loro scoperte;
- I gruppi target definiscono quale area di conoscenza ed esperienza vorrebbero acquisire l’uno dall’altro;
- I gruppi target discutono sulle opportunità offerte dall’apprendimento e insegnamento intergenerazionale e le loro necessarie condizioni.
Ad ogni fase i gruppi target raccolgono e illustrano le loro produzioni e valutano i progressi fatti fra le fasi usando comuni strumenti di valutazione .
PROGRAMMA DI LAVORO
- Agosto 2011. Incontro di studenti, staff e organizzatori per la presentazione e la discussione del progetto. Individuazione delle persone chiave per i contatti e la comunicazione. Definizione della natura e composizione dei vari gruppi di età.
- Settembre 2011. Mobilità in Spagna. Riesame del calendario del progetto ed eventuali aggiustamenti. Discussione sulle riflessioni del valutatore. Ogni partner fa una scelta di una particolare variabile di stile di vita. Preparazione delle successive attività locali.
- Ottobre 2011. Informazione ai gruppi di studio i quali iniziano a lavorare sulla definizione delle loro proprie variabili di stile di vita e di quella scelta ancora più specificatamente. Collaudo dell’efficienza della base comune internet del partenariato.
- Gennaio 2012. Mobilità in Lussemburgo. I partner valutano il progresso del progetto per ogni organizzazione e l’utilità degli strumenti di valutazione create congiuntamente. Esaminano e discutono le buone pratiche e completano la distribuzione dei compiti.
- Febbraio 2012. I gruppi di studio iniziano a lavorare sulle loro percezioni di stili di vita degli altri gruppi di età. Esame e discussione del questionario di valutazione a lungo termine.
- Maggio 2012. Mobilità in Turchia. I partner presentano e discutono sui prodotti delle prime due fasi delle attività del progetto. Esaminano e discutono le annotazioni di ognuno sulle buone pratiche. Valutano il progresso del progetto usando gli strumenti creati. Preparano le fasi successive.
- Giugno 2012. I gruppi di studio iniziano a lavorare sulle loro percezioni riguardo al modo in cui gli altri gruppi di età li percepiscono.
- In attesa. Viene fatto un provvedimento per organizzare le mobilità all’interno del progetto e assicurare un coordinamento efficiente del processo e dell’avanzamento del progetto.
- Settembre 2012. Mobilità in Italia. I partner presentano e discutono I prodotti delle fasi precedenti e ne scambiano i risultati: le annotazioni sugli stili di vita e le buone pratiche. Valutazione del progresso del partenariato. Preparazione delle fasi successive.
10. Ottobre 2012. I gruppi di studio esaminano le presentazioni delle percezioni ricevute dagli altri partner e discutono similitudini e differenze. Determinano quali variabili di stili di vita devono essere esplorate ulteriormente.
11. Gennaio 2012. Mobilità in Polonia. Scambio, esame e discussione delle griglie comparative illustrate. Determinazione del metodo da adottare per rispondere alle differenti domande e richieste dei gruppi di studio e valutazione della cooperazione intergenerazionale espressa.
12. Febbraio 2013. I gruppi di studio si riuniscono in forum per discutere ed esaminare le condizioni e i benefici dell’insegnamento e dell’apprendimento intergenerazionale. Valutazione dell’intero progetto usando gli strumenti di valutazione e il questionario d’indagine a lungo termine.
13. Giugno 2013. Mobilità in Portogallo o Belgio. Valutazione generale del progetto e del partenariato: discussione e confronto dei risultati sul questionario di indagine a lungo termine in corso. Selezione delle migliori pratiche. Stesura del “Final Report”.
14. Luglio 2013. Capire come i prodotti finali del progetto possono essere usati in laboratori o attività future in contesti intergenerazionali più ampi. Visita di coordinamento finale se necessaria.
SCUOLE PARTECIPANTI
COORDINATORE: Zebra Formations asbl, Hannut, Belgio
Sito web: http://www.zefor.net
Partner n. 1
UNIVERSITÀ PERMANENTE DELL’UNIVERSITÀ DI ALICANTE, Alicante, Spagna
Sito web: www.ua.es/upua
Partner n. 2
ESCOLA SECUNDÁRIA D. SANCHO I, V. N. Famalicão, Portogallo
Partner n. 3
FUNDACJA POMOCY NIEWIDOMYM, http://www.fundacjapn.pl
Lomianki, Polonia
Partner n. 4
CLUB SENIOR NORDSTAD, Ettelbruck, Lussemburgo
Sito web : www.nordstad-clubsenior.lu
Partner n. 5
BEYPAZARI KIZ TEKNIK VE MESLEK LISESI, Ankara, Turchia
Sito web: http://www.bml.k12.tr
Partner n. 6
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO GIOVANNI PASCOLI, Fasano, Italia
Sito web: www.pascolifasano.net
Date Mobilità
Alicante, Spagna, 11-13 settembre 2011 (FOTO)
Ettelbruck, Lussemburgo, 9-12 gennaio 2012
Ankara, Turchia, 28-30 giugno 2012





